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domenica 3 gennaio 2021

STEP EXTRA - Le cose nella letteratura

Il libro che ho deciso di leggere durante queste vacanze è un libro molto carico di emozioni, coinvolgente e reale.
Si intitola "Il cacciatore di aquiloni", scritto da Khaled Hosseini.




Khaled HOSSEINI, Il cacciatore di aquiloni, Edizioni Piemme, 2004


L'oggetto che per me è stato più significativo all'interno del romanzo è sicuramente l'aquilone, per diversi motivi.
Innanzitutto è una cosa che accomuna i due protagonisti e lega la loro amicizia da sempre. Da ragazzi, infatti, amano partecipare al famoso evento del quartiere: la caccia agli aquiloni, nella quale una volta uno dei due riesce finalmente a trionfare. Con il proseguire della storia e con lo scoppio della guerra in Afghanistan, però, le loro vite si separano, ma la figura dell'aquilone ritornerà ad essere fondamentale nel finale, quando farà tornare il sorriso ad un bambino e gli permetterà di superare tutti gli orrori vissuti durante la guerra.
L'oggetto ha anche un significato più profondo e metafisico. La vita, infatti, somiglia ad un aquilone in balia del vento, è impossibile prevederne i movimenti e il filo che lo lega può essere reciso. Ma se l’uomo ha abbastanza volontà può continuare a seguire l’aquilone con lo sguardo, ritrovarlo e chissà, magari anche riannodare il filo per farlo volare di nuovo e ancora più in alto.

martedì 22 dicembre 2020

STEP #27 - La mappa concettuale

Una mappa concettuale riguardo al colorimetro potrebbe svilupparsi in questo modo, secondo una rete neurale semplice:

Grafico realizzato su power point
(cliccare sull'immagine per una migliore lettura)


La parola attorno a cui si evolve tutta la mappa concettuale è la concentrazione di una sostanza all'interno di una soluzione colorata, la quale viene determinata tramite l'uso del colorimetro e con l'aiuto della legge di Lambert-Beer. Questa concentrazione causa l'assorbimento di particolari lunghezze d'onda della luce da parte di un materiale e ci permette di visualizzare determinati colori, dandoci una diversa percezione della realtà. Fondamentale è anche, infatti, la presenza dei concetti di luce e colore, la cui relazione è dimostrata attraverso l'uso del prisma ottico di Newton e spiegata più volte all'interno del blog. Infine, la scienza ottica è branca dell'elettromagnetismo che descrive il comportamento e le proprietà della luce e l'interazione di questa con la materia, principio alla base del funzionamento del colorimetro.

domenica 6 dicembre 2020

STEP #25 - Cose personali

Per l'esperienza passata ho scelto questa palla da pallavolo. Essa ha un enorme significato per me, poiché rappresenta nella sua semplicità un ricordo bellissimo della mia carriera pallavolistica durante le scuole medie e la scuola superiore. Questa palla mi ricorda, inoltre, la festa del mio diciottesimo compleanno, poiché quella sera la feci autografare da tutti gli invitati.



Un oggetto, invece, che utilizzo attualmente nel mio fare quotidiano è il computer, il quale mi permette di seguire le lezioni in didattica a distanza, vedere i miei amici e parenti in videochiamata e ascoltare la musica. In questo anno molto complicato dovuto alla pandemia, è stato sicuramente "l'utensile" che ho più usato in assoluto e mi è stato molto utile perché mi ha concesso di continuare a fare anche da casa quasi tutte le cose che facevo prima.




Un oggetto che mi proietta verso il futuro e che mi dà speranza è un biglietto di un concerto, il quale doveva tenersi a giugno 2020 e che per motivi che tutti conosciamo è stato rinviato al 2021.
Il mio progetto per il futuro e la mia speranza è, quindi, poter tornare a vedere concerti live in stadi e in palazzetti colmi di gente e di serenità.

venerdì 27 novembre 2020

STEP #24 - Le parole nella storia



In questa immagine ho voluto ripercorrere la storia di alcune parole importanti per quanto riguarda il colorimetro, tra cui l'inventore Duboscq, la scienza della Colorimetria e lo strumento in sé. 
Come possiamo leggere nel grafico (schiacciare sull'immagine o sul link per una migliore lettura) le percentuali sono molto basse, con picchi nella seconda metà dell'Ottocento, periodo in cui nascono i primi colorimetri, e a metà Novecento, anni in cui vengono pubblicati la maggior parte dei brevetti e innovazioni. 

Se invece proviamo ad analizzare termini più generici, ma comunque attinenti allo strumento in esame, come Luce, Colore e Ottica, notiamo come le percentuali si alzino di parecchio e per questo motivo il grafico sottostante non è neanche paragonabile a quello visto in precedenza (per ordini di grandezza differenti).

sabato 21 novembre 2020

STEP #21 - Nei fumetti

Ebbene sì, possiamo trovare il colorimetro anche nelle vignette, in particolare in "Gang Busters". 
Questo fumetto americano, pubblicato dalla DC Comics dal 1947 al 1959, fa parte dei fumetti polizieschi e tratta principalmente casi dell'FBI e storie del crimine. Esso si ispira principalmente al programma radiofonico Gang Busters (chiamato anche G-Men), il quale narrava diversi casi reali di dipartimenti di polizia di tutto il paese.


Gang Busters, vol. 1, #31 (dicembre 1952)

In particolare il colorimetro viene raffigurato in una scena del crimine e descritto come "un irrinunciabile aiuto nella scoperta di un crimine, poiché analizza accuratamente e velocemente qualsiasi solido trasparente, come il sangue o l'inchiostro; mediante un fotometro elettrico, questa macchina indica ogni differenza di colore tra due soluzioni di solidi trasparenti". 

STEP #20 - Il marchio



Questo è il logo della Konica Minolta, produttore mondiale giapponese di fotocopiatrici, stampanti laser, sensori metrici, ma soprattutto di strumenti di misurazione ottica, come colorimetri e spettrofometri. Il marchio lo possiamo trovare su moltissimi strumenti, sia da banco sia portatili. Qua ne riporto qualche esempio:




giovedì 12 novembre 2020

STEP #18 - Il francobollo

Non avendo trovato, nella mia ricerca, nessun francobollo che rappresentasse in modo esplicito il mio strumento o il suo inventore, ho deciso di focalizzare la mia attenzione sulla relazione che sussiste tra luce e colore. Quale miglior spiegazione se non quella che fece Newton utilizzando un prisma ottico?


Il francobollo raffigura il fenomeno di scissione della luce scoperto dal famoso scienziato, matematico, fisico e astronomo Isaac Newton. Inoltre, nell'immagine sono presenti anche il pianeta Saturno e un orologio a pendolo.
La stampa ricorda i 300 anni dall'incoronazione di William III e Mary Stuart.

venerdì 6 novembre 2020

STEP #16 - Anatomie


Rappresentazione schematica della disposizione delle strutture interne principali
(in ordine da dx verso sx: sorgente luminosa, filtro ottico colorato, cuvetta con all'interno la soluzione da analizzare, sensore/fotoresistore che rileva la quantità di luce che lo colpisce).
Questo assetto è alla base del funzionamento del colorimetro.




Vista esplosa di un colorimetro spettrale professionale,
in cui sono rappresentate chiaramente le componenti interne principali.

giovedì 5 novembre 2020

STEP #14 - La tassonomia

La tassonomia del colorimetro si può sviluppare in questo modo, secondo un tipico schema ad albero:



Grafico realizzato su power point con l'aiuto di https://www.directindustry.it/
(cliccare sull'immagine per una migliore lettura)

STEP #13 - La pubblicità

La pubblicità in questione riguarda la nuova versione dell'Apple Pencil, la penna digitale sviluppata da Apple che funziona come un dispositivo di input per l'iPad. 



Apple pencil 3 (Terza generazione)


A luglio 2020 in un brevetto (“Computer System With Color Sampling Stylus”) è emersa la presenza di un sensore di colore direttamente nella penna.
Secondo alcune indiscrezioni, infatti, la nuova versione potrebbe includere all'interno dello stilo un colorimetro digitale per oggetti reali, il quale permetterebbe di toccare una determinata superficie con la punta e ritrovarsi quel preciso colore sull'iPad. Questa sarebbe una novità assoluta e un sogno ad occhi aperti per artisti e designer, che potrebbero disporre di uno strumento utilissimo per il loro lavoro.
Non si sa ancora quando questo prodotto verrà messo sul mercato, ma sicuramente prima del suo arrivo verrà intrapresa un'enorme campagna pubblicitaria in tv, sul web e su altri mass-media per divulgare il più possibile la notizia e far conoscere a tutti le nuove caratteristiche dell'oggetto, proprio come accade oggi per qualsiasi oggetto tecnologico innovativo.

sabato 24 ottobre 2020

STEP #09 - Gli inventori

Louis Jules Duboscq è stato un fotografo e un costruttore francese di strumenti ottici ed è considerato l'inventore, nel 1854, di uno dei primi colorimetri. Questo strumento, il cosiddetto colorimetro di Duboscq, in seguito si è rivelato essere uno dei più popolari e utilizzati per oltre un secolo.
Altre informazioni sulla biografia di questo personaggio si possono trovare qui.


Louis Jules Duboscq,
Villennes, 18 marzo 1817 – 24 settembre 1886
(fotografia di Louis Rosenfeld)

L'invenzione dello strumento si colloca nel periodo tra la prima e la seconda rivoluzione industriale e in contemporanea all'avvento del Positivismo, corrente di pensiero che pone la scienza a fondamento della conoscenza ed estende il metodo scientifico a tutti i campi del sapere. 
Questa invenzione ha rinnovato sia la scienza ottica sia gli studi sulla percezione del colore, poiché ha permesso di trovare grandezze che potessero rendere il colore misurabile e classificabile.

STEP #07 - Il mito

Per quanto riguarda il colorimetro, vorrei esporvi una leggenda messicana, che racconta la storia della nascita dei colori. Essendo il mio strumento risalente a due secoli fa, non ho trovato nessun mito in cui fosse presente, ma mi è sembrato coerente trattare di un tema fondamentale per il suo utilizzo, cioè la presenza dei colori negli oggetti. 

La leggenda narra che tanto tempo esistevano solo due colori, il Bianco e e il Nero.
Un giorno, tutti gli dei si riunirono in assemblea e decisero di partire alla ricerca di altri colori per cambiare questo mondo così triste.
Ognuno degli dei intraprese un viaggio e inventò altri colori a seconda di ciò che vedeva: il Rosso del sangue dopo aver sbattuto la testa, il Verde per rappresentare la speranza, il Marrone dopo aver scavato sotto terra, l'Azzurro dopo aver visto il cielo da una montagna altissima e il Giallo per rappresentare il sorriso di un bambino.
A fine giornata gli dei misero tutti i colori che avevano trovato dentro una scatoletta. Siccome la scatola non era ben chiusa, i colori cominciarono a uscire e a mescolarsi tra loro facendo nascere tanti altri colori. Quando gli dei si svegliarono, videro che i colori erano molti di più dei sette che avevano trovato e cominciarono a lanciarli dappertutto, in modo da abbellire il mondo. 
Gli dei, infine, cominciarono a pensare a un modo per conservare i colori perché temevano di dimenticarli. Ma ecco che, proprio in quel momento, passò di lì la Guacamaya. 


Domitilla DOMINGUEZ, 
Videro arrivare la guacamaya, 1997

Gli dei la presero e le allungarono le piume, poi le appiccicarono addosso tutti i colori che riuscirono. La Guacamaya ancora oggi è fiera di poter mostrare agli uomini che i colori e i pensieri sono tanti e che la bellezza del mondo risiede nella sua varietà.

STEP #06 - Il simbolo

Al colorimetro ho associato un simbolo molto particolare e anche abbastanza popolare, il prisma di Newton. Lo scienziato inglese lo utilizzò per un esperimento in cui scoprì che il colore non era una qualità dei corpi ma della luce stessa e del suo carattere corpuscolare.
In questa immagine non è rappresentato lo strumento in sé, ma penso sia perfetta per esprimere la relazione che c'è tra la luce e il colore, relazione che è anche alla base del funzionamento del colorimetro. Fondamentale è, infatti, comprendere il fenomeno di riflessione e assorbimento delle onde all'interno di un materiale per capire di che colore noi vediamo un determinato oggetto.
(Isaac NEWTON, New Theory about Light and Colours, 1672)



Questo è un simbolo che è stato molto utilizzato e che abbiamo visto spesso in tutti gli ambiti, anche nel mondo musicale. Infatti è apparso sulla copertina del famosissimo album dei Pink Floyd, "The dark side of the moon". Può essere vista, perciò, come un allegoria della relazione che sussiste tra luce e colore. 


Copertina presa dall'album dei Pink Floyd,
 "The dark side of the moon",
1973

lunedì 19 ottobre 2020

STEP #03 - Un glossario

 Le parti essenziali di un colorimetro tradizionale sono:

  • una sorgente luminosa (4), cioè una lampada a filamento di tungsteno (per analisi del campo visibile) o una lampada al deuterio (per analisi nel campo dell'ultravioletto);
  • una fenditura regolabile (7);
  • un monocromatore (all'interno), si tratta di filtri colorati che possono essere convenientemente selezionati a seconda del campione da analizzare;
  • una cuvetta (all'interno), ovvero una cella a sezione circolare di vetro (per analisi del campo visibile) o di quarzo (per analisi nel campo dell'ultravioletto) con diametro variabile da 1 a 5 cm;
  • un rilevatore o un fotoresistore (all'interno), cioè un componente elettronico la cui resistenza è inversamente proporzionale all'intensità della luce che lo colpisce;
  • un display digitale (5), su cui si possono leggere i dati e le rilevazioni;
  • tasto di selezione della lunghezza d'onda a cui vogliamo operare (1);
  • regolatore della sensibilità (8);


lunedì 12 ottobre 2020

STEP #02 - L'immagine



Il colorimetro di Duboscq (1854) fu uno dei primi colorimetri ad essere costruiti. Venne usato inizialmente per l’analisi delle urine e in seguito per l’analisi del sangue nel determinare le concentrazioni dei suoi componenti in laboratori di fisiologia e per la diagnosi medica.

Questo tipo di colorimetro è stato sicuramente l'esemplare più utilizzato nel passato ma oggi è ormai abbandonato e si preferisce un modello di tipo digitalizzato e più moderno.