Visualizzazione post con etichetta componenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta componenti. Mostra tutti i post

venerdì 6 novembre 2020

STEP #16 - Anatomie


Rappresentazione schematica della disposizione delle strutture interne principali
(in ordine da dx verso sx: sorgente luminosa, filtro ottico colorato, cuvetta con all'interno la soluzione da analizzare, sensore/fotoresistore che rileva la quantità di luce che lo colpisce).
Questo assetto è alla base del funzionamento del colorimetro.




Vista esplosa di un colorimetro spettrale professionale,
in cui sono rappresentate chiaramente le componenti interne principali.

sabato 24 ottobre 2020

STEP #08 - I materiali

Un colorimetro è costituito da diversi materiali, molti dei quali caratterizzano le componenti di cui è costituito. 
Possiamo trovare:

  • vetro o quarzo delle cuvette, cioè le celle a sezione circolare che contengono la soluzione di cui dobbiamo ricavare la concentrazione;
  • filamenti di tungsteno o deuterio nella lampada, la quale funge da sorgente di onde luminose.
    Nei moderni colorimetri, lampada e filtri possono essere sostituiti da una serie di diodi ad emissione luminosa (LED) di diversi colori;
  • materiali semiconduttori per il funzionamento dei componenti elettronici, in questo caso un fotoresistore;
  • vetro con aggiunta di materiali inorganici o organici (nei filtri ottici colorati), i quali permettono di assorbire alcune lunghezze d'onda della luce lasciandone passare altre. A volte si utilizzano materiali plastici (spesso policarbonato o acrilico) per produrre filtri di gel;

Molti materiali hanno portato a dei miglioramenti nel funzionamento del colorimetro. In particolare l'invenzione della plastica ha permesso di ottenere un prodotto più leggero e molto meno costoso, mentre l'utilizzo di componenti moderne e digitali ha facilitato molto la lettura dei dati e delle rilevazioni effettuate. 

lunedì 19 ottobre 2020

STEP #03 - Un glossario

 Le parti essenziali di un colorimetro tradizionale sono:

  • una sorgente luminosa (4), cioè una lampada a filamento di tungsteno (per analisi del campo visibile) o una lampada al deuterio (per analisi nel campo dell'ultravioletto);
  • una fenditura regolabile (7);
  • un monocromatore (all'interno), si tratta di filtri colorati che possono essere convenientemente selezionati a seconda del campione da analizzare;
  • una cuvetta (all'interno), ovvero una cella a sezione circolare di vetro (per analisi del campo visibile) o di quarzo (per analisi nel campo dell'ultravioletto) con diametro variabile da 1 a 5 cm;
  • un rilevatore o un fotoresistore (all'interno), cioè un componente elettronico la cui resistenza è inversamente proporzionale all'intensità della luce che lo colpisce;
  • un display digitale (5), su cui si possono leggere i dati e le rilevazioni;
  • tasto di selezione della lunghezza d'onda a cui vogliamo operare (1);
  • regolatore della sensibilità (8);